Il 27 dicembre si è spento ad Oxford Sir Michael Dummett. Sir Michael non è stato solo uno dei filosofi più importanti del nostro tempo, ma ha saputo coltivare una varietà di interessi culturali e civili che fanno di lui una personalità eccezionale. Oltre che di logica, di filosofia del linguaggio e della matematica, di storia della filosofia analitica, si è occupato del gioco e dell’iconografia dei Tarocchi, delle procedure di voto più adatte a garantire una rappresentanza democratica, e, insieme alla moglie Ann, ha studiato criticamente la legislazione britannica in materia di immigrati e rifugiati, prendendo attivamente parte alla lotta politica. Sir Michael era una persona profondamente religiosa e faticava a capire l’ostilità preconcetta di molti intellettuali italiani nei confronti della Chiesa Cattolica. Ha molto amato l’Italia, e tutti coloro che hanno avuto la fortuna di averlo conosciuto di persona si sentono oggi privati di una guida intellettuale insostituibile.
[Eva Picardi]
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Qui link a:
ricordi sul Guardian, sul Telegraph, su The Scotsman, su Commonweal, sul NYTimes; su Il Sole24ore; su Il Secolo XIX (pdf)
interventi di Roberta de Monticelli, John Aldane e Daniel Isaacson sull’Independent.
Intervento di Michael Dummett al Convegno SIFA 2004:
“The Place of Philosophy in European Culture”


