Statuto della SIFA

Statuto della Società italiana di Filosofia analitica

I Costituzione e scopi

1) Costituzione
È costituita una Associazione culturale senza scopi di lucro, denominata “Società Italiana di Filosofia Analitica (SIFA), Associazione di Promozione Sociale (APS) – Sezione italiana della Società Europea di Filosofia Analitica (ESAP)”

L’Associazione si configura quale associazione di promozione sociale, ai sensi degli artt. 35 e segg. del Decreto Legislativo n. 117 del 2017 (Codice del Terzo Settore), nonché dei principi generali dell’ordinamento giuridico, per il perseguimento senza scopo di lucro neppure indiretto di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale e persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale attraverso lo svolgimento continuato di attività d’interesse generale ai sensi dell’art 5 Dlgs 117/2017, così come modificato dall’art 3 del Dlgs 105/2018.

L’Associazione, in virtù dell’iscrizione nell’apposito Registro, adotta la qualifica di APS e utilizza tale acronimo inserendolo negli atti, nella corrispondenza e in ogni comunicazione e manifestazione esterna della medesima.

2) Compiti e finalità
L’Associazione, perseguendo esclusivamente finalità di interesse generale di cui al D.Lgs 117/2017 a favore dei/lle propri(e) associati/e o di terzi, si prefigge lo scopo di favorire la diffusione della filosofia analitica in Italia, anche attraverso:

– l’organizzazione, il patrocinio, e il finanziamento di convegni su temi di filosofia analitica;

– il patrocinio e la cura di pubblicazioni, su diversi supporti, riguardo a temi di interesse per l’Associazione, anche tramite accordi con case editrici;

– lo stimolo alla ricerca, anche tramite l’erogazione di premi e borse di studio e il coordinamento della partecipazione italiana a iniziative internazionali nell’area della filosofia analitica, in particolare quelle promosse dalla Società Europea di Filosofia Analitica (ESAP).

La SIFA cura gli interessi della filosofia analitica in Italia anche tramite la partecipazione alla Consulta Nazionale di Filosofia.

L’Associazione potrà esercitare attività diverse, secondarie e strumentali in conformità alle disposizioni contenute all’art 7 d.lgs. 117/2017, che ove non previste dallo Statuto saranno eventualmente individuate dal Consiglio Direttivo.

Le attività di cui ai commi precedenti sono svolte dall’Associazione prevalentemente tramite le prestazioni dei/delle propri(e) associati/e o delle persone aderenti agli enti associati.

3) Patrimonio
Il patrimonio della SIFA è costituito dalle quote di iscrizione delle associate e degli associati, dalle elargizioni, dalle donazioni e dai lasciti in suo favore per gli scopi di cui all’art. 2 e dai redditi derivanti, dai contributi di enti pubblici e privati e dai proventi derivanti da pubblicazioni e servizi comunque forniti a terzi.

Il patrimonio ai fini dell’iniziale iscrizione al RUNTS è stato valutato in euro 23.400 (ventitremilaquattrocento)

La SIFA agisce senza fini di lucro e persegue scopi che non sono in prima istanza specificamente economici. Eventuali ricavati possono essere impiegati solo per gli scopi statutari.

Le associate e gli associati della SIFA non hanno alcuna partecipazione agli utili e nella loro qualità di associati e associate non ricevono alcun altro sussidio per mezzo dell’Associazione. Non vanteranno comunque alcun diritto sul patrimonio della SIFA.

4) Sede e durata
La SIFA ha sede e domicilio legale presso il domicilio del(la) Presidente in carica. Ai fini della sua prima iscrizione al RUNTS viene indicata quale sede il Dipartimento di Sviluppo Sostenibile e Transizione Ecologica (DISSTE) dell’Università del Piemonte Orientale, Piazza sant’Eusebio 5, 13100 Vercelli.

La durata dellʼAssociazione è illimitata.

II Associate e associati

5) Associate e associati
La qualità di associate e associati della SIFA è del tutto compatibile con la partecipazione o l’affiliazione ad altre società filosofiche.

La SIFA prevede quattro categorie associative: associate e associati fondatori, ordinari, sostenitori e onorari.

Fanno parte di diritto della SIFA come associate e associati fondatori le associate e gli associati intervenuti allʼAssemblea Costituente. L’Associazione è aperta a tutte/i coloro che sono interessati alla filosofia analitica e alla realizzazione delle finalità e ne condividano lo spirito e il metodo di indagine. Il numero delle associate e degli associati è illimitato. Possono essere membri dell’Associazione le persone fisiche e gli Enti che ne condividono gli scopi, s’impegnano a realizzarli e sono mossi da spirito di collaborazione e solidarietà. Non viene fatta alcuna discriminazione di genere, etnica, razziale, culturale, politica o religiosa al momento di valutare la domanda di ingresso nell’Associazione, né tra le associate e gli associati dell’Associazione stessa.

Le associate e gli associati collettivi sono tenuti a indicare allʼAssociazione la persona che li rappresenta e le eventuali modificazioni riguardo a detto rappresentante.

Fanno parte della SIFA come associate e associati sostenitori tutti coloro che – persone fisiche, persone giuridiche, altri enti di qualsiasi tipo e natura – sostengono la SIFA attraverso contributi finanziari o culturali di appropriata entità, o coloro che intendono perseguire le finalità della SIFA pur partecipando saltuariamente alle sue attività. Tale qualifica è conferita dal Consiglio Direttivo.

Fanno parte della SIFA come associate e associati onorari coloro che si siano resi benemeriti nei confronti della SIFA, sia tramite attività culturali sia tramite contributi finanziari. Tale qualifica è conferita dallʼAssemblea delle associate e degli associati, su proposta del Consiglio Direttivo.

6) Ammissione delle associate e degli associati
Fanno parte di diritto della SIFA come associate e associati fondatori le associate e gli associati intervenuti allʼAssemblea Costituente.

Per essere ammessi quali associate e associati ordinari della SIFA occorre fare domanda al(la) Presidente dellʼAssociazione

Non è ammessa alcuna differenza di trattamento tra gli associati e le associate riguardo ai diritti e ai doveri nei confronti dell’Associazione.

Le associate e gli associati hanno il diritto:

– di eleggere gli organi associativi e di essere eletti negli stessi, seguendo apposito Regolamento;

– di esprimere il proprio voto in ordine all’approvazione delle deliberazioni degli organi associativi, degli eventuali Regolamenti e di modifiche allo Statuto;

– di partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione, ricevendone informazioni e avendo la facoltà di verifica nei limiti stabiliti dalla legislazione vigente, dal presente Statuto e dagli eventuali Regolamenti dell’Associazione. Al riguardo, l’associata/o che vuole controllare i libri associativi dovrà farne richieste scritta al Consiglio Direttivo, che comunicherà le modalità di accesso di volta in volta idoneo a garantire che i libri non vengano alterati o danneggiati.

Le associate e gli associati sono tenuti:

– all’osservanza dello Statuto, del Regolamento e delle deliberazioni assunte dagli organi sociali;

– al pagamento nei termini della quota associativa, qualora annualmente stabilita dal Consiglio Direttivo. La quota associativa è intrasmissibile e non rivalutabile e in nessun caso può essere restituita. Non sono tenuti al pagamento i soci esplicitamente esentati.

Per essere ammessi quali associate e associati ordinari della SIFA occorre fare domanda al(la) Presidente dellʼAssociazione, che potrà accettarla in rappresentanza del Consiglio Direttivo, salvo che non preferisca sottoporla al Consiglio stesso, ai fini dell’approvazione.

In caso di diniego del Consiglio Direttivo l’interessato avrà diritto, nei quindici giorni successivi, di presentare reclamo sul quale delibererà un comitato composto da tre soci non appartenenti al Consiglio Direttivo e di volta in volta sorteggiato tra coloro che abbiano dato disponibilità in tal senso.

La qualifica di associato o associata è intrasmissibile per atto tra vivi o mortis causa. La richiesta di ammissione delle persone giuridiche, degli enti e delle associazioni deve essere firmata dal(la)corrispondente rappresentante legale e deve contenere la designazione di una delegata o un delegato che le rappresenti in seno all’Associazione stessa.

Ogni associata e ogni associato, a esclusione delle associate e associati onorari, ha l’obbligo di versare una quota associativa annuale, il cui ammontare è deliberato dal Consiglio Direttivo.

L’accettazione di nuove associate e nuovi associati è subordinata al versamento della prima quota associativa deliberata dal Consiglio Direttivo, fatta eccezione per le associate e gli associati onorari. L’elenco delle associate e degli associati è custodito presso la Presidenza dell’Associazione, periodicamente aggiornato e reso pubblico sul sito web dell’Associazione.

7) Cessazione
La qualità di associato/a alla SIFA viene meno o in seguito a decesso, recesso, decadenza da morosità, esclusione.

Il recesso deve essere comunicato per iscritto al Consiglio Direttive e ha efficacia dal momento della ricezione. Decade per morosità chi non abbia provveduto al pagamento della quota associativa per almeno tre anni consecutivi. Associate e associati in situazione di morosità non hanno diritto di voto e non sono eleggibili alle cariche sociali.

Un’associata o un associato può essere escluso con delibera motivata per decisione dei 2/3 dellʼAssemblea su proposta del Consiglio Direttivo quando contravvenga in maniera grave alle disposizioni dello Statuto, o quando tenga un comportamento professionale che pregiudichi il buon nome della SIFA. Lʼesclusione è sospesa su richiesta dellʼinteressata o dell’interessato da presentarsi entro quattro settimane dalla notifica, fino alla decisione definitiva dellʼAssemblea che può annullare l’esclusione a maggioranza.

La perdita della qualifica di associato/a comporta la decadenza automatica da qualsiasi carica ricoperta sia all’interno dell’Associazione sia all’esterno per designazione o delega. In tutti i casi di scioglimento del rapporto associativo limitatamente a un associato, questi o i suoi eredi non hanno diritto al rimborso della quota annualmente versata, né hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.

 

III Organi

8) Organi dellʼAssociazione
Sono organi della SIFA:

– lʼAssemblea delle associate e degli associati;

– il Consiglio Direttivo;

– la/il Presidente

–la/il Vice-Presidente;

– la/il Tesoriera/ Tesoriere;

– la Segretaria/il Segretario

– la/il Revisore/a dei Conti

9) Assemblea delle associate e degli associati
L’Assemblea delle associate e degli associati è il massimo organo dell’Associazione, di cui regola l’attività; è composta da tutte le associate e gli associati ed è retta dal principio del voto singolo.

Hanno diritto di intervenire in Assemblea gli associati e le associate in regola con il pagamento della quota associativa annuale. Ciascun associato/a può farsi rappresentare da altro/a associato/a, conferendo allo/a stesso/a delega scritta.

Nessun associato/a può rappresentare più di tre associati/e, salvo che per l’Assemblea straordinaria che delibera sulle modifiche di Statuto o lo scioglimento, nella quale il numero massimo di deleghe che un(a) associato/a può ricevere è quello massimo previsto dalla legge, anche in considerazione del numero totale di associati/e.

L’Assemblea sia ordinaria sia straordinaria, è presieduta dal(la) Presidente del Consiglio Direttivo o, in sua mancanza, dal(la) Vice-Presidente, che designa il segretario ai fini della redazione del verbale. Il verbale deve essere tenuto a disposizione delle associate e degli associati e inviato entro 3 settimane alle associate e agli associati che ne facciano richiesta.

L’Assemblea si può riunire in modalità sia telematica, sia fisica, su convocazione del Presidente, quando ne facciano espressa richiesta almeno i tre quinti degli associati o delle associate (in tal caso entro i sei mesi successivi dalla richiesta), sia su richiesta della maggioranza dei/delle componenti del Consiglio Direttivo. In caso di modalità telematica, il Consiglio Direttivo individua la modalità più idonea per lo svolgimento della Sessione in via telematica, che si dovrà svolgere utilizzando modalità e strumenti tecnologici idonei a garantire l’identificazione dei partecipanti, la loro partecipazione e l’esercizio del diritto di voto.

La convocazione può essere trasmessa in modalità sia digitale sia cartacea almeno un mese prima della data fissata. Essa deve contenere l’ordine del giorno, la sede, la data e l’orario della prima convocazione e della seconda convocazione, la quale deve avere luogo con almeno 24 ore di distanza dalla prima. Le delibere assunte dall’Assemblea vincolano tutte le associate e gli associati anche assenti o dissenzienti. L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. È straordinaria quella convocata per la modifica dello Statuto e/o lo scioglimento dell’Associazione e ordinaria in tutti gli altri casi. Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea sono riportate in un verbale redatto da un(a)componente dell’Assemblea appositamente eletto e sottoscritto dallo stesso o dalla stessa e dal(la) Presidente. L’Assemblea può altresì prevedere la validità del voto per corrispondenza, anche digitale sulla posta certificata dell’Associazione, a condizione che il testo su cui votare sia chiaramente e definitivamente formulato nella convocazione e che il Consiglio Direttivo adotti le cautele opportune per verificare l’identità dei votanti e delle votanti. I voti per corrispondenza debbono pervenire prima dell’inizio dell’Assemblea e vengono computati ai fini del calcolo dei presenti.

10) Assemblea ordinaria
L’Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno delle associate e degli associati aderenti e in seconda convocazione qualunque sia il numero delle associate e degli associati intervenuti o rappresentati. Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide quando sono approvate dalla metà più uno delle associate e associati presenti o rappresentati. L’Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio entro due mesi dalla chiusura dell’esercizio finanziario.

L’Assemblea ordinaria delibera in merito:

– a) allʼemanazione delle direttive generali sullʼattività della SIFA;

– b) allʼapprovazione della relazione sullʼattività, del bilancio e del rendiconto annuale della gestione;

– c) all’elezione a scrutinio segreto del Consiglio Direttivo e del Revisore/a dei Conti ;

– d) su tutti gli altri oggetti sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo;

11) Assemblea straordinaria
L’Assemblea straordinaria delle associate e degli associati delibera su eventuali modifiche dello Statuto:

– in prima convocazione, con la presenza, in proprio o per delega, di tre quarti degli associati/delle associate;

– in seconda convocazione, si riterrà regolarmente costituita anche in presenza di un numero pari a due terzi degli associati/delle associate, dopo i 5 giorni dalla prima convocazione entro i 10 lavorativi, con voto favorevole della maggioranza dei presenti.

L’Assemblea straordinaria delle associate e degli associati delibera sullo scioglimento dell’Associazione e sulla devoluzione del suo patrimonio con il voro favorevole dei ¾ (tre quarti) delle associate e degli associati aderenti

12) Requisiti per le cariche associative
Possono rivestire le cariche sociali tutti gli associati e le associate:

– che sono in regola con il pagamento della quota associativa relativa all’anno in cui si svolge l’Assemblea elettiva.

– che non sono stati oggetto di provvedimenti di esclusione.

13) Consiglio Direttivo
ll Consiglio Direttivo dura in carica due anni ed è costituito da un numero di membri variabile tra 10 e 12. LʼAssemblea elegge a scrutinio segreto fino a 9 membri tra i/le propri(e) associati/e. In ogni caso, il numero minimo di membri eletti dall’Assemblea non può essere inferiore a 7. Sono membri di diritto il/la Presidente uscente, il/la rappresentante ESAP e l’Editor-in-Chief della rivista della SIFA “Argumenta” o un suo delegato o delegata. Tutti membri del Consiglio Direttivo hanno diritto di voto. In caso di parità, il voto del(la) Presidentevale doppio.

Nella sua prima riunione il Consiglio Direttivo elegge tra i suoi componenti il/la Presidente, il/la Vice-Presidente, il/la Segretario/a, il/la Webmaster, il Tesoriere o la Tesoriera. Presidente, Vice-Presidente, Segretario/Segretaria, Webmaster e Tesoriere/Tesoriera sono rieleggibili una sola volta consecutiva.

Il/la Rappresentante nazionale dellʼESAP rimane in carica per tutto il mandato del Direttivo ESAP.

La procedura di voto per l’elezione dei membri del Direttivo prevede che ciascun associato/a possa esprimere non più di tre preferenze. Risultano eletti nell’ordine i candidati o le candidate che abbiano ottenuto il maggior numero di preferenze. In caso di parità si considera la maggior anzianità accademica; in caso di ulteriore parità si considera l’anzianità anagrafica.

Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono valide quando sia presente la metà più uno dei suoi membri. Le decisioni del Consiglio Direttivo sono prese a maggioranza. Nel caso uno dei Consiglieri/e venga meno per qualsiasi motivo durante il mandato, il Consiglio provvede a sostituirlo/a mediante cooptazione. La sostituzione deve essere ratificata nella riunione immediatamente successiva dell’Assemblea delle associate e degli associati.

14) Consiglio Direttivo – Convocazione
Il Consiglio Direttivo è convocato dal(la) Presidente ogni volta che lo ritenga utile, e comunque almeno due volte lʼanno. Può essere convocato anche su iniziativa di due consiglieri/e tramite richiesta scritta al(la) Presidente; in tal caso la riunione deve avere luogo entro un mese dalla comunicazione. Lʼavviso della convocazione deve essere comunicato a tutti i membri almeno 10 giorni prima della data fissata per la riunione; deve contenere lʼindicazione della data, luogo e ora della riunione e lʼordine del giorno.

Le riunioni del Consiglio possono svolgersi in via telematica, con un preavviso di almeno tre giorni.

15) Consiglio Direttivo – Compiti
Il Consiglio Direttivo promuove i provvedimenti atti al conseguimento degli scopi sociali. Ha tutti i poteri alla gestione ordinaria della SIFA. In particolare esso:

– elegge al suo interno il/la Presidente, il/la Vice-Presidente, il Segretario o la Segretaria, il Tesoriere o la Tesoriera, il/la Webmaster. Coopta il/la rappresentante nazionale eletto da ESAP e l’Editor-in-Chief della rivista “Argumenta”;

– promuove la costituzione di commissioni, di cui al seguente Art. 177;

– delibera ogni anno sulla misura delle quote sociali;

– redige il bilancio preventivo;

– presenta allʼAssemblea il rendiconto annuale della gestione;

– vigila sullʼosservanza dello Statuto.

16. Presidenza, Vice-Presidenza e Tesoreria
Il/la Presidente convoca e presiede le riunioni dellʼAssemblea e del Consiglio Direttivo. Ha la rappresentanza legale della SIFA, con facoltà di delega al/la Vice-Presidente o ad altro membro del Consiglio Direttivo. La/il Vice-Presidente sostituisce il/la Presidente in tutte le sue funzioni in caso di assenza o impedimento di questi. Il Tesoriere o la Tesoriera cura lʼamministrazione, svolgendo tutti gli atti necessari alla gestione della SIFA. Il/la Presidente e il Tesoriere o la Tesoriera hanno potere di utilizzo e gestione del conto corrente della Società.

Spetta al(la) Presidente e, in sua assenza, al(la) Vice-Presidente, la rappresentanza dellʼAssociazione in sede civile, amministrativa e processuale, con facoltà di nominare procuratrici o procuratori speciali per singoli atti o categorie di atti.

17) Commissioni

Sia il Consiglio Direttivo, sia lʼAssemblea delle associate e degli associati possono istituire commissioni con compiti speciali. Possono partecipare ai lavori di queste commissioni anche persone o enti non associati alla SIFA. Il/la Presidente di una tale Commissione deve essere associato/a per tutta la durata di attività della Commissione. Sullʼattività di queste Commissioni viene presentato allʼAssemblea delle associate e degli associati un rapporto da parte del(la) Presidente o, su suo incarico, da parte del(la) Presidente in carica della commissione.

IV Scioglimento

In caso di estinzione o scioglimento dell’associazione, il suo patrimonio è devoluto, previo parere positivo dell’Ufficio di cui all’articolo 45 comma 1 Codice Terzo Settore, e fatta salva ogni diversa destinazione imposta dalla legge, ad altri enti del terzo settore, secondo quanto deciso dal Consiglio Direttivo.

Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto si fa riferimento alle norme della legge in materia.

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Vecchio statuto

La Società si è costituita a Roma, dopo un convegno di studi, il 31 Ottobre 1992. In quanto segue riportiamo il testo integrale dell’atto di costituzione della Società, comprendente lo statuto.

REPERTORIO N. 62097 RACCOLTA N. 15323 ATTO COSTITUTIVO REPUBBLICA ITALIANA

L’anno millenovecentonovantadue, il giorno trentuno del mese di ottobre, in Roma, Via Nomentana n. 118. Avanti me Dottor MARCELLO DI FABIO, Notaio in Roma, con studio in Via dei Cestari n.34, iscritto nel Collegio Notarile di questo Distretto, senza l¹assistenza dei testimoni ai quli i comparenti d¹accordo tra loro e con il mio consenso rinunciano, sono presenti i Signori: – CARCATERRA Gaetano, nato a Sessa Aurunca (CE) il 18 Aprile 1933, (Codice Fiscale: CRT GNT 33D18 I676M), residente in Roma, Via della Camilluccia n. 145, professore ordinario dell’Università di Roma “La Sapienza”; – EGIDI Maria Rosaria, nata ad Ascoli Piceno il 15 novembre 1932, (Codice Fiscale: GDE MRS 32S55 A462V) residente in Roma, via di Villa Torlonia n. 6, professore ordinario dell’Università di Roma “La Sapienza”; – FERRAJOLI Luigi, nato a Firenze il 6 agosto 1940, (Codice Fiscale: FRR LGU 40M06 D612U), residente in Roma, Viale ippocrate n. 93, professore ordinario presso l’Università di Camerino; – LECALDANO SASSO LA TERZA Eugenio, nato a Treviso il 29 agosto 1940, (Codice Fiscale: LCL GNE 40M29 L407X), residente in Roma, via Acherusio n. 42, professore ordinario della Università di Roma “La Sapienza”; – LEONARDI Paolo, nato a Sassari il 23 luglio 1947, (Codice Fiscale: LNR PLA 47L23 I452W), residente in Padova, via dei Tolomei n. 5, professore associato presso l’Università di Venezia; – MARCONI Diego, nato a Torino il 10 giugno 1947, (Codice Fiscale: MRC DGI 47H10 L219J) residente a Torino, via S. Giulia n. 47, professore ordinario presso l’Università di Torino; – PICARDI Eva, nata a Reggio Calabria il 16 gennaio 1948, (Codice Fiscale PCR VEA 48A56 H224A), residente a Bologna, via Augusto Righi n. 13, professore associato presso l’Università di Bologna; – SANTAMBROGIO Marco, nato a Milano il 10 Ottobre 1946, (Codice Fiscale SNT MRG 46R10 F205F), residente a Milano, Piazza Novelli n. 4, professore associato presso l’Università di Bologna; – VILLA Vittorio, nato a Palermo il 25 Ottobre 1948, (Codice Fiscale VLL VTR 48R25 G273M), residente a Palermo, via Mariano Stabile n. 250, professore associato presso l’Università di Palermo; – PARRINI Paolo, nato a Castell’Azzara (Grosseto) il 29 giugno 1943 (Codice Fiscale: PRR PLA 43H29 C147S), residente a Firenze, via Andrea del Castagno n. 4, professore ordinario dell’Università di Firenze. Detti comparenti, della identità personale dei quali io Notaio sono certo, con il presente atto, convengono e stipulano quanto segue.

Articolo 1 E’ costituita un’Associazione culturale a scopi scientifici con la denominazione: “Societa’ Italiana di Filosofia Analitica (SIFA) – Sezione italiana della Societa’ europea di filosofia analitica (ESAP)”.

Articolo 2) La sede dell’Associazione è in Roma, attualmente in via Nomentana, n. 118, presso il Dipartimento di studi filosofici ed epistemologici.

Articolo 3) L’Associazione è retta dallo Statuto, composto di 18 (diciotto) articoli, che viene allegato al presente atto sotto la lettera “A”, per farne parte integrante e sostanziale.

Articolo 4) In attesa della nomina da parte dell’assemblea delle cariche sociali, viene nominato Presidente e rappresentante pro-tempore dell’Associazione il Prof. Eugenio LECALDANO SASSO LA TERZA, come sopra costituito, il quale accetta e restera’ in carica fino alla nomina delle cariche stesse. Le spese del presente atto e dipendenti sono a carico dei comparenti. Richiesto io Notaio ho ricevuto il presente atto, scritto parte e parte da persona di mia fiducia in pagine tre oltre la presente di un foglio e da me letto ai comparenti che lo hanno pienamente approvato.

F.to Maria Rosaria Egidi F.to Luigi Ferrajoli F.to Eugenio Lecaldano Sasso La Terza F.to Paolo Leonardi F.to Diego Marconi F.to Eva Picardi F.to Marco Santambrogio F.to Vittorio Villa F.to Paolo Parrini F.to Gaetano Carcaterra F.to dr. Marcello di Fabio, Notaio * Allegato A) al n. 15323 di raccolta


SOCIETA’ ITALIANA DI FILOSOFIA ANALITICA

STATUTO

I – Costituzione e scopi

1) Costituzione.

E’ Costituita una associazione culturale senza scopi di lucro, denominata “Societa’ Italiana di Filosofia Analitica (SIFA) – Sezione italiana della Società europea di filosofia analitica (ESAP)”.

2) Compiti e finalità.

La SIFA favorisce la promozione e la diffusione della filosofia analitica, tra l’altro attraverso: – l’organizzazione di convegni, promozione e corsi su temi di filosofia analitica, in Italia e all’estero; – il patrocinio e la cura di periodici e di altre pubblicazioni, anche attraverso accordi con case editrici; – lo stimolo alla ricerca, anche attraverso l’organizzazione di premi e borse di studio; – l’organizzazione della partecipazione italiana a iniziative internazionali nell’area della filosofia analitica, e in particolare a quelle promosse dall¹ESAP.

3) Patrimonio.

Il patrimonio della SIFA è costituito dalle quote di iscrizione degli associati, dalle elargizioni, delle donazioni e dai lasciti in suo favore per gli scopi di cui all¹art. 2, dai contributi di enti pubblici e privati e dai proventi derivanti da pubblicazioni e servizi comunque forniti a terzi. La SIFA agisce senza fini di lucro e persegue scopi che non sono in prima istanza specificamente economici. Eventuali ricavati possono essere impiegati solo per gli scopi statutari. I soci della società non hanno alcuna partecipazione agli utili e nella loro qualità di soci non ricevono nessun altro sussidio per mezzo della societa’. Essi comunque non vanteranno alcun diritto sul patrimonio della societa’.

4) Sede e durata.

La SIFA ha sede e domicilio legale in Italia. La durata dell’associazione è illimitata.

II – Associati

5) Appartenenza.

L’appartenenza alla SIFA non esclude in alcun modo l’appartenenza ad altre società filosofiche. L’appartenenza alla SIFA comporta automaticamente l’appartenenza all’ESAP, salvo che il socio non faccia esplicita richiesta in senso contrario all’atto della sua ammissione alla SIFA.
La SIFA prevede quattro categorie di soci: fondatori; ordinari; promotori/sostenitori e onorari.
Fanno parte di diritto della SIFA come soci fondatori i soci intertenuti all’assemblea costituente. Fanno parte della SIFA come soci ordinari tutti coloro – persone fisiche, persone giuridiche, altri enti di qualsiasi tipo e natura – che siano disposti a promuovere le finalità della SIFA di cui al titolo I, art. 2. I soci collettivi sono tenuti ad indicare all’Associazione la persona che li rappresenta e le eventuali modificazioni riguardo a detto rappresentante.
Fanno parte della SIFA come soci promotori/sostenitori coloro che sostengono la SIFA attraverso contributi finanziari o culturali di appropriata entità o coloro che intendono perseguire le finalità della SIFA pur partecipando saltuariamente alle sue attività. Tale qualifica è conferita dal Consiglio Direttivo.
Fanno parte della SIFA come soci onorari coloro che si siano resi benemeriti nei confronti della SIFA, sia tramite attività culturali sia tramite contributi finanziari.
I soci onorari possono partecipare alle Assemblee ma non hanno diritto di voto. Tale qualifica è conferita, su proposta del Consiglio Direttivo, dall’Assemblea dei soci.

6) Ammissione dei soci.

Fanno parte di diritto della SIFA come soci fondatori i soci intervenuti all’assemblea costituente. Per essere ammessi quali soci ordinari della SIFA occorre fare domanda al Presidente dell’associazione o avere un lavoro accettato a uno dei Convegni della SIFA.

7) Cessazione.

L’appartenenza alla SIFA viene meno o in seguito a decesso, o per dimissioni, decadenza da morosità oppure con l’espulsione. Le dimissioni devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo. Un socio può essere espulso per decisione dei 2/3 dell’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo quando contravvenga in maniera grave alle disposizioni dello Statuto, o quando tenga un comportamento professionale che pregiudichi il buon nome della SIFA. L’espulsione è sospesa su richiesta dell’interessato da presentarsi entro quattro settimane dalla notifica, fino alla decisione definitiva dell’Assemblea che può annullare l¹espulsione a maggioranza. Se tale richiesta viene presentata, l’appartenenza continua a sussistere fino alla deliberazione dell’assemblea suddetta.

8) Soci onorari e presidente onorario.

Con deliberazione dell’Assemblea, a chi si sia reso benemerito in modo eminente nello studio della filosofia analitica può essere conferito il titolo di presidente onorario, su deliberazione della maggioranza dei 2/3 dell’Assemblea.

III – Organi

9) Organi dell’associazione.

Sono organi della SIFA: – l’Assemblea dei soci; – il Consiglio Direttivo; – il Presidente e il Vicepresidente; – il Tesoriere; – il Revisore dei Conti.

10) Assemblea dei soci.

L’Assemblea è formata da tutti i soci ordinari, fondatori, promotori presenti tutti con egual diritto di voto. Tali soci possono farsi rappresentare in assemblea da un altro socio avente diritto mediante delega scritta. Non sono ammesse più di tre deleghe per ogni socio. Ciascuna delega è valida esclusivamente per l’adunanza per la quale è stata conferita. L’Assemblea è convocata, in via ordinaria, dal Presidente almeno una volta all’anno e comunque quando questi lo ritenga necessario. L’Assemblea può inoltre essere convocata dai 3/5 dei suoi aventi diritto al voto. In quest’ultimo caso, l’assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo entro sei mesi dalla comunicazione scritta della richiesta da parte dei soci richiedenti. L’avviso di convocazione deve contenere l¹indicazione della data, ora e luogo della riunione tanto in prima quanto in seconda convocazione, che può essere fissata per lo stesso giorno, e l’ordine del giorno. L’avviso dev’essere diramato a tutti i soci almeno un mese prima della data fissata per l’Assemblea. L’Assemblea in prima convocazione è valida quando siano presenti, personalmente o per delega, almeno la metà dei soci aventi diritto al voto. In seconda convocazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti. L’Assemblea delibera a maggioranza dei voti espressi, salvo sui punti in cui sia data esplicita indicazione diversa dallo Statuto. L’Assemblea è presieduta dal Presidente della societa’ o, in caso di suo impedimento, dal Vicepresidente. Nel caso che anche quest’ultimo sia impedito, l’assemblea elegge il suo Presidente. Il Presidente designa uno dei soci presenti a svolgere funzioni di segretario per la durata dell’assemblea. Dell’assemblea dei soci deve essere compilato un verbale. Il verbale deve essere firmato dal Presidente dell’assemblea e dal segretario. Il verbale deve essere tenuto a disposizione dei soci e inviato (entro 3 settimane) ai soci che ne facciano richiesta.

11) Compiti dell’Assemblea.

Sono compiti dell’Assemblea: a) l’emanazione delle direttive generali sull’attività della SIFA; b) l’approvazione della relazione sull’attività, del rendiconto annuale della gestione e del bilancio preventivo; c) l’elezione a scrutinio segreto del Consiglio Direttivo e del Revisore dei Conti; d) le modifiche di statuto, per le quali è richiesta la maggioranza dei 2/3 dei voti; e) lo scioglimento della società, per la quale è richiesta la maggioranza dei 3/4 de voti.

12) Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo dura in carica due anni ed è costituito da nove membri: sette eletti a scrutinio segreto dall’Assemblea tra i propri soci, più il Presidente uscente e il rappresentante ESAP, cooptato dal Direttivo. Tutti i membri del Consiglio Direttivo hanno diritto di voto. La procedura di voto prevede che ciascun socio possa esprimere non più di tre preferenze; risultano eletti nell’ordine i candidati che abbiano ottenuto il maggior numero di preferenze. In caso di parità si considera la maggior anzianità accademica; in caso di ulteriore parità l’anzianità anagrafica. Il Consiglio Direttivo elegge nel suo seno il Presidente, il Vicepresidente, il Direttore della rivista, il Segretario e il Tesoriere. Presidente, Vicepresidente, Segretario e Tesoriere sono rieleggibili una sola volta consecutiva. Il Rappresentante nazionale dell’ESAP rimane in carica per tutto il mandato del direttivo dell’ESAP. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono valide quando sia presente la metà più uno dei suoi membri. Le decisioni del Consiglio Direttivo sono prese a maggioranza. Con l’esclusione del rappresentante ESAP, nel caso uno dei Consiglieri venga meno per qualsiasi causa durante il mandato, il Consiglio provvede a sostituirlo mediante cooptazione. La sostituzione deve essere ratificata nella riunione immediatamente successiva dell’Assemblea dei soci.
13) Consiglio Direttivo – Convocazione.

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni volta che lo ritenga utile, e comunque almeno due volte l’anno. Può essere convocato anche su iniziativa di due consiglieri; in tal caso la riunione deve avere luogo entro un mese dalla comunicazione al Presidente della richiesta scritta. L’avviso della convocazione deve essere comunicato a tutti i membri almeno 10 giorni prima della data fissata per la riunione; deve contenere l’indicazione della data, luogo e ora della riunione e l’ordine del giorno. In caso di urgenza, il Consiglio Direttivo può essere convocato telegraficamente con un anticipo di 3 giorni.

14) Consiglio Direttivo – Compiti.

Il Consiglio Direttivo promuove i provvedimenti atti al conseguimento degli scopi sociali. Ha tutti i poteri alla gestione ordinaria della SIFA. In particolare esso: – elegge nel suo seno il Presidente, il Vicepresidente e il Tesoriere, e designa il rappresentante nazionale Esap; – promuove la costituzione di commissioni, di cui al seguente Art. 16; – delibera ogni anno sulla misura delle quote sociali; – presenta all’Assemblea il rendimento annuale della gestione; – vigila sull’osservanza dello Statuto.

15) Presidente, Vicepresidente e Tesoriere.

Il Presidente convoca e presiede le riunioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo. Ha la rappresentanza legale della SIFA, con facoltà di delega al Vicepresidente o ad altro membro del Consiglio Direttivo. Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in tutte le sue funzioni in caso di assenza o impedimento di questo. Il Tesoriere cura l’amministrazione, svolgendo tutti gli atti necessari alla gestione della SIFA. Spetta al Presidente e, in sua assenza, al Vicepresidente la rappresentanza dell’Associazione in sede civile, amministrativa e processuale, con facoltà di nominare procuratori speciali per singoli atti o categorie di atti. 16) Commissioni. Sia il direttivo, sia l’assemblea dei soci possono istituire commissioni con compiti speciali. Possono partecipare ai lavori di queste commissioni anche dei non soci. Il presidente di una tale commissione deve essere socio per tutta la durata di attività della commissione. Sull’attività di queste commissioni viene presentato all’Assemblea dei soci un rapporto da parte del Presidente o, su suo incarico, da parte del presidente in carica della commissione.

IV – Scioglimento

17) In caso di scioglimento, comunque prodotto e motivato, l’Assemblea stabilirà le modalità della liquidazione e nominerà i liquidatori determinandone poteri. Gli eventuali fondi residui saranno devoluti a enti senza scopi di lucro aventi affinità analoghe.

18) Per tutto quanto non prevista dal presente Statuto si fa riferimento alle norme della legge in materia.

F.to Maria Rosaria Egidi F.to Luigi Ferrajoli F.to Eugenio Lecaldano Sasso La Terza F.to Paolo Leonardi F.to Diego Marconi F.to Eva Picardi F.to Marco Santambrogio F.to Vittorio Villa F.to Paolo Parrini F.to Gaetano Carcaterra F.to dr. Marcello Di Fabio, Notaio.

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Registrato a Roma Ufficio Atti Pubblici il 18 novembre 1992 -Serie 1/A Il Capo Ufficio F.to Ill.le Copia conforme all¹originale firmato a norma di legge, si rilascia per gli usi consentiti dalla legge. Roma, lì 4 Gennaio 1993